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Storia delle scarpe da ginnastica

Chi non ricorda i tempi delle scuole elementari, quando la maestra di educazione fisica ci obbligava ad andare a scuola con tuta e scarpe da ginnastica?

E quanti di noi si sono mai chiesti come e perchè sono nate? Beh probabilmente pochi, perchè come per ogni altra cosa regalataci dalla tecnologia, ci siamo sempre limitati ad accettare il fatto che quella cosa “c’è” sia essa un televisore, un automobile o un paio di scarpe da ginnastica.

In questo articolo introduttivo, cercheremo di fare un po’ di luce sulla nascita e il diffondersi delle scarpe da ginnastica.

Radici nel passato

Il titolo di questo paragrafo la dice lunga… perchè la nascita delle scarpe da ginnastica è legata proprio ad una pianta: il caucciù.

E contrariamente a quanto si possa pensare, la nascita delle tanto amate scarpe sportive, non è legata a qualche intraprendente imprenditore americano, ma (secondo alcune fonti) ad alcune tribù del Sud America che nel sedicesimo secolo erano solite cospargersi la pianta del piede con il lattice raccolto dalla pianta di caucciù.

Attraverso questa usanza, il piede restava isolato e protetto dal terreno e si poteva camminare per la foresta senza il rischio di rovinarsi la pianta del piede guadagnando anche velocità per la caccia delle prede.

La prima evoluzione della scarpa da ginnastica

La prima vera evoluzione verso la scarpa sportiva che tutti conosciamo oggi, la si ha tuttavia nella prima metà del diaciannovesimo secolo, quando attraverso l’utilizzo di stampi di argilla, si riuscì ad incollare una suola di gomma a delle scarpe di feltro.
L’idea piacque molto ad un intraprendente gestore di una ferramenta (Charles Goodyear), che riuscì a perfezionare il processo di vulcanizzazione del caucciù rendendo così possibile la produzione in serie di scarpe da ginnastica.
Merito di una rapida diffusione di questo modello di scarpa va attibuito certamente anche ai giocatori di tennis di quel tempo che approfittarono della novità immediatamente (e da qui la nascita del termine scarpe al tennis), anche se i reali artefici del successo mondiale del nuovo prodotto furono certamente i mondiali di calcio e le olimpiadi di Atene del 1896.

Converse e la consacrazione di un mito

Ma il vero incipit ad una moda senza fine arriva certamente nel 1919, con la nascita del primo modello di scarpe da ginnastica dedicate al basket, le ancora oggi vendutissime “Converse All-Star”.
Ed è proprio agli albori del secolo che nascono e si affermano quelli che tutt’oggi sono i marchi leader nella produzione e vendita di scarpe sportive.
In Germania due fratelli: Adi Dassler e Adi Dassler Rudolf fondano la Adidas, che inizierà la sua ascesa con le olimpiadi tedesche del 1936.
In seguito il Rudolf abbandonerà l’azienda per fondare la Puma.

La diffusione al grande pubblico

Anni ‘50, la televisione è sempre più presente nelle case degli americani, e chi lavora nel campo della pubblicità sa bene che il pubblico vuol emulare i propri beniamini.
Quando le star della NBA cominciarono ad apparire nelle case di tutti con sfavillanti e accattivanti scarpe da ginnastica, la consacrazione e la diffusione di massa fu praticamente naturale.

Le scarpe da ginnastica oggi

Pur non avendo contribuito alla nascita del mito della scarpa sportiva, ci sono aziende che a partire dagli anni 70 hanno portato grandissime innovazioni sia a livello tecnologico sia a livello d’immagine, creando un giro di miliardi di dollari intorno a quello che sembrava destinato a rimanere un prodotto di nicchia.
Nike, con le sue tecnologie e reebok con le sue inimitabili calzature che hanno “vestito” i piedi di tutti i ballerini hip-hop degli anni ‘80 sono certamente entrate di diritto fra le aziende storiche produttrici di scarpe da ginnastica.

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Nike - La storia di un mito

Origini dal passato

Un’antica leggenda metropolitana voleva che i bambini americani imparassero a dire Coca-Cola prima di mamma o papà. Se prendiamo per buona questa diceria, potremmo allo stesso tempo asserire che al giorno d’oggi la parola immediatamente successiva sarebbe Nike.
E dire che nel 1962 quando l’allora allenatore della Oregon University Bill Bowerman e lo studente di economia Phil Knight crearono un marchio per importare scarpe da ginnastica dal Giappone (le onitsuka tiger), nessuno avrebbe mai pensato che 40 anni dopo, quello stesso marchio avrebbe mosso annualmente un fatturato di oltre 16 miliardi di dollari.

Quella piccola ditta era conosciuta allora come “Blue ribbon sport” ed operava la maggior parte delle proprie vendite in strada, la macchina di Knight come bancarella.

I profitti dell’azienda tuttavia, attraverso la vendita delle scarpe da ginnastica giapponesi erano piuttosto buoni e nel 1966 permisero ai 2 soci di aprire il loro primo negozio a Santa Monica.

E siamo al 1971, data della svolta causata dalla fine dei rapporti con la casa produttrice giapponese e seguita dal lancio della prima linea di scarpe da ginnastica proposte dalla BRS caratterizzate dall’ormai storico baffetto.

Il primo modello proposto fu una scarpa da calcio che si chiamava “Nike” in onore della dea greca della vittoria.

E grazie al successo che la prima linea (chiamata anch’essa Nike) portò in casa BRS nel 1978 l’azienda cambiò definitivamente il proprio nome appunto in Nike.

Il “baffetto della nike” altro non è che la stilizzazione della lettera V che sta appunto per vittoria.

Nike oggi

Nel 2008 Nike è il primo produttore mondiale di scarpe da ginnastica e abbigliamento sportivo, con una forza lavoro di oltre 26.000 dipendenti e un fatturato annuo da miliardi di dollari.

In fatto di scarpe da ginnastica impossibile non ricordare i modelli con tecnologia AIR nike che hanno rivoluzionato il modo di concepire una scarpa da tennis, rendendola fruibile anche ad un pubblico decisamente fuori dagli ambienti sportivi.

Scheda produttore: Nike

Nome: Nike
Sede: Beaverton (U.S.A.)
Prodotti: scarpe da ginnastica, abbigliamento e accessori per lo sport
Slogan: Just do it
Sito ufficiale: www.nike.com

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Converse… e scarpa sportiva fu.

E la scarpa divenne sportiva

Come avrete potuto leggere nell’articolo dedicato alla storia delle scarpe da ginnastica il grande merito della diffusione di massa delle scarpe da ginnastica è certamente da attribuire alla casa produttrice “Converse”.

L’azienda fu fondata nel 1908 a Malden ne Massachussets da Marquis M. Converse e si occupava della produzione di scarpe per uomini donne e bambini con suola in gomma.

Già solo 2 anni dopo, nel 1910 la produzione di scarpe si attestava sulle 4000 unità giornaliere, dato che sarebbe stato superato abbondantemente quando nel 1917 vennero introdotte sul mercato le storiche e tutt’ora apprezzatissime Converse All Star: modello di scarpe da ginnastica pensato per i giocatori di basket della NBA.

Chuck Taylor All Star

A partire dal 1921 le All Star grazie alla promozione in tutto il mondo da parte del signor Chuck Taylor (un giocatore di basket che lamentava dolori ai piedi a causa delle scarpe converse e al quale l’azienda offrì in cambio un lavoro ndr) diventano un’icona mondiale ed ancora oggi restano il modello di scarpa più collezionato.

L’azienda renderà omaggio al lavoro di Taylor aggiungendo la sua firma al logo della scarpa.

La caduta e la rinascita

Ma la bella storia è destinata a terminare con l’arrivo sul mercato di nuove e innovative società come Nike e Adidas, che conquistano il monopolio sportivo per le scarpe da ginnastica e costringono la Converse al fallimento per bancarotta nel 2001.

La produzione di scarpe sportive continua tuttavia in Asia e in alcuni paesi europei (Italia compresa) fino a quando nel 2003 Converse accetta la proposta di 305 milioni di dollari da parte della rivale Nike per l’acquisto della società.

Scheda produttore: Converse

Nome: Converse Inc.

Sede: Noth Handover - Massachussetts

Prodotti: Scarpe da ginnastica, accessori e abbigliamento sportivo

Sito ufficiale: www.converse.com

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